EHI…
ma che ci fa quella bambina qui, all’ingresso dei nostri uffici?
Avrà quattro anni, una tuta rossa sgargiante e uno zainetto più grande di lei.
Con passo deciso varca la porta d’ingresso di una grande azienda multinazionale, tutta fiera.
Sembra quasi un fiore nel deserto.
Mi avvicino incuriosito.
C’è un cartello.
“BENVENUTI AL CAMPUS DI PASQUA 2026.”
Ah, ecco!
Era quella notizia comparsa sulla intranet aziendale, tra una mail e l’altra…
si parlava di welfare per le famiglie.
L’avevo letta di sfuggita — i miei figli ormai sono grandi — ma che servizio straordinario sarebbe stato ai miei tempi!
Quei giorni prefestivi in cui si entra in modalità emergenza:
telefonate ai nonni,
messaggi disperati nei gruppi WhatsApp,
baby-sitter introvabili perché in sessione d’esami
nonne tutte impegnate tra preparativi pasquali e corse al supermercato….
Mi affaccio dentro.
La sala conferenze è irriconoscibile.
Dove di solito scorrono slide e grafici ora ci sono tappeti morbidi, libri illustrati, disegni colorati appesi alle pareti.
Bambini che giocano sereni: qualcuno è concentrato in un laboratorio artistico, qualcun altro salta tra piccoli percorsi psicomotori.
Alle tre del pomeriggio, poi, è previsto il laboratorio di teatro.
Con tanto di spettacolo finale il venerdì.
Un vero campus… in miniatura.
Aspetta un attimo.
Quella è la collega Santamaria!!
Che ci fa qui?
La intercetto durante la pausa caffè.
Sorride come non l’ho mai vista!
Oggi è stata invitata come “ospite speciale” del campus. Racconterà ai bambini la sua passione per l’uncinetto e darà qualche dritta per realizzare una piccola sciarpa fatta a mano.
Genitori che insegnano ai bambini.
Uffici che diventano luoghi di gioco.
Colleghi che si scoprono in una veste nuova.
Non posso fare a meno di pensare a quanto sia prezioso tutto questo.
Essere genitori che lavorano significa spesso fare equilibrismo tra orari, riunioni, corse contro il tempo e sensi di colpa.
Sapere che la propria azienda prova concretamente a stare accanto alle famiglie… cambia tutto.
Tanto che, tornando alla scrivania, mi viene un’idea.
Forse è arrivato il momento di chiamare il responsabile del personale e suggerire anche un Family Day. Così potrei invitare Giovanni, quindici anni, e Maria, diciassette. Fargli vedere dove lavoro, dove passo buona parte delle mie giornate.
Magari capirebbero meglio perché, a volte, rientro a casa stanco morto… e con la testa ancora piena di mail.
Lo sapevi?
FRASI organizza campus rivolti ai figli dei dipendenti di grandi aziende: un esempio concreto di attenzione alla genitorialità e di welfare che fa davvero la differenza.
Chissà… forse anche l’azienda per cui lavori potrebbe essere interessata.
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Piccoli spunti, grandi soluzioni quotidiane.